La giurisprudenza del Consiglio di Stato dal 5 al 9 ottobre 2026

Nella settimana dal 28 settembre al 2 ottobre 2026 il Consiglio di Stato ha pubblicato 9 sentenze in tema di contrattualistica pubblica nella vigenza del D. Lgs. 36/2023:

  • Sentenza 7312/2026 in tema di requisiti di esecuzione;
  • Sentenza 7315/2026 in tema di oscuramento;
  • Sentenza 7316/2026 in tema di anomalia;
  • Sentenza 7317/2026 in tema di gravi illeciti professionali;
  • Sentenza 7341/2026 in tema di criteri ambientali minimi;
  • Sentenza 7342/2026 in tema di equivalenza;
  • Sentenza 7394/2026 in tema di piano economico finanziario;
  • Sentenza 7399/2026 in tema di piattaforma telematica;
  • Sentenza 7394/2026 in tema di self cleaning;

 

Consiglio di Stato 7312/2026

Sia che si tratti delle concrete  che dell’impegno assunto di accettare i  dell’appalto, il rispetto degli impegni relativi alle modalità esecutive del servizio e alla accettazione dei requisiti di esecuzione non attiene alla fase della gara ma alla fase di esecuzione del contratto, pertanto il fatto di obbligare gli offerenti a soddisfare tutte le condizioni di esecuzione dell’appalto sin dalla presentazione della loro offerta costituisce un requisito eccessivo che viola i principi di proporzionalità e di trasparenza se la legge di gara non richieda espressamente la loro disponibilità già in fase di partecipazione.

 

Consiglio di Stato 7315/2026

Decorsi i dieci giorni stabiliti per l’impugnazione, la decisione di oscurare il contenuto delle offerte non acquisisce il carattere della definitività nei confronti degli operatori economici che, all’epoca della comunicazione dell’aggiudicazione e delle decisioni di oscuramento, non avevano alcun interesse a sollecitare la conoscenza delle parti oscurate e la sopravvenienza dell’interesse difensivo consente di avviare un nuovo procedimento.

 

Consiglio di Stato 7316/2026

All’esito dell’accertamento della irrazionalità del giudizio di anomalia il giudice deve disporre il rinvio degli atti all’Amministrazione per la rinnovazione globale del sub-procedimento di verifica e non disporre l’immediato annullamento dell’aggiudicazione. 

 

Consiglio di Stato 7317/2026

Il nuovo codice ha tipizzato le fattispecie che possono integrare il grave illecito professionale e i mezzi di prova, lasciando alla Stazione Appaltante il giudizio finale sulla concreta incidenza del fatto sull’affidabilità e sull’integrità dell’operatore economico». In questa prospettiva, il giudizio negativo di affidabilità espresso dall’amministrazione può fondarsi sui comportamenti sostanziali e sottostanti a una precedente risoluzione contrattuale autonomamente apprezzati dalla stazione appaltante, rientrando tale determinazione nel merito amministrativo puro.

 

Consiglio di Stato 7341/2026

L’inclusione dei CAM nella documentazione di gara costituisce un preciso obbligo normativo e non può essere sostituita da un mero rinvio al decreto ministeriale che li disciplina Perché I Criteri Ambientali Minimi rappresentano elementi essenziali destinati ad incidere sulla conformazione dell’appalto e sulle offerte. Deve quindi escludersi che il mancato recepimento delle relative prescrizioni possa ritenersi sanato attraverso il solo meccanismo dell’eterointegrazione», determinandosi l’illegittimità della lex specialis e l’annullamento dell’intera gara.

 

Consiglio di Stato 7342/2026

Le stazioni appaltanti godono di ampia discrezionalità nella redazione della legge di gara e nell’individuazione dei beni oggetto di fornitura, potendo conformare i lotti ai fabbisogni concreti degli enti e finanche ridurre la platea dei potenziali concorrenti, sempre che tale scelta risponda ai parametri della ragionevolezza e della proporzionalità. Nel settore farmaceutico, la formale equivalenza terapeutica del principio attivo non implica la totale fungibilità del volume o del formato del flacone, ove la S.A. evidenzi motivati rischi clinici o differenti modalità esecutive e di manipolazione del prodotto.

 

Consiglio di Stato 7394/2026

In caso di gara avviata successivamente all’approvazione di un progetto di fattibilità presentato dal promotore, l’attuale art. 193, comma 10, d.lgs. n. 36 del 2023 consente, ma non impone che il P.E.F. possa essere asseverato anche da un professionista abilitato persona fisica. Pertanto, la diversa clausola della lex specialis che esiga, a pena di esclusione, l’asseverazione da parte di un istituto di credito o società di revisione costituisce un autovincolo legittimo per la S.A., il cui mancato rispetto rende l’offerta difforme dai documenti di gara e ne impone l’esclusione.

 

Consiglio di Stato 7394/2026

Qualora la piattaforma informatica presenti malfunzionamenti tali da impedire l’inserimento tempestivo delle componenti dell’offerta e da costringere la stazione appaltante a rettifiche ed allineamenti ex post dei dati di gara, la regolarità della procedura concorsuale risulta viziata in radice. In tali ipotesi, l’inattendibilità del sistema telematico compromette la par condicio e la trasparenza, imponendo l’annullamento integrale dell’intera gara.

 

Consiglio di Stato 7394/2026

Le misure di self cleaning rilevanti devono consistere in scelte organizzative a portata strutturale adottate tempestivamente, mentre la semplice sostituzione del personale esecutivo o il richiamo alla clausola sociale non costituiscono misure riparatorie idonee ad azzerare il giudizio di inaffidabilità che concerne le scelte imprenditoriali del vertice dell’impresa.

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