La giurisprudenza del Consiglio di Stato dal 1 al 15 luglio 2026

Nei primi quindici giorni di luglio 2026 il Consiglio di Stato ha pubblicato 31 sentenze in tema di contrattualistica pubblica nella vigenza del D. Lgs. 36/2023:

  • 5281/2026 in tema di contratti analoghi e consorzi;
  • 5283/2026 in tema di valutazione tecnica;
  • 5284/2026 in tema di valore della procedura;
  • 5291/2026 in tema di annullamento della procedura in autotutela;
  • 5294/2026 in tema di valutazione tecnica;
  • 5298/2026 in tema di valutazione economica;
  • 5299/2026 in tema di requisiti tecnici minimi;
  • 5304/2026 in tema di requisiti tecnici minimi;
  • 5368/2026 in tema di costi della manodopera in un accordo quadro;
  • 5370/2026 in tema di cause di esclusione;
  • 5371/2026 in tema di verifica dell’anomalia;
  • 5372/2026 in tema di esclusione;
  • 5380/2026 in tema di esclusione;
  • 5421/2026 in tema di equivalenza dell’offerta;
  • 5533/2026 in tema di CCNL;
  • 5551/2026 in tema di errore nel disciplinare
  • 5553/2026 in tema di valutazione economica e segretezza dell’offerta;
  • 5568/2026 in tema di prodotti standardizzati e minor prezzo;
  • 5569/2026 in tema di valutazione tecnica;
  • 5571/2026 in tema di requisiti tecnici minimi;
  • 5573/2026 in tema di costi di manodopera e appalti misti;
  • 5575/2026 in tema di CCNL;
  • 5630/2026 in tema di malfunzionamento della piattaforma;
  • 5688/2026 in tema di interdittiva antimafia;
  • 5691/2026 in tema di requisiti tecnici minimi;
  • 5729/2026 in tema di garanzia provvisoria;
  • 5730/2026 in tema di valutazione economica in una concessione;
  • 5731/2026 in tema di costi della manodopera;
  • 5732/2026 in tema di costi della manodopera;
  • 5733/2026 in tema di costi della manodopera;
  • 5734/2026 in tema di avvalimento.



Consiglio di Stato 5281/2026

I requisiti tecnico-professionali mirano ad accertare l’effettiva idoneità operativa dell’impresa e l’ordinamento attribuisce piena rilevanza alle capacità della consorziata esecutrice di spendere l’esperienza maturata nell’esecuzione di contratti precedenti.

 

Consiglio di Stato 5283/2026

Le clausole del disciplinare devono essere interpretate in base al loro chiaro tenore letterale, pertanto la richiesta di una “dichiarazione di un Organismo” terzo non permette di produrre una mera autocertificazione.

 

Consiglio di Stato 5284/2026

I requisiti di qualificazione devono essere calibrati sul valore stimato dell’appalto comprensivo anche delle estensioni e non soltanto sull’importo netto.

 

Consiglio di Stato 5291/2026

La stazione appaltante ha il potere di ritirare in autotutela l’intera procedura di gara per un vizio di legittimità originario senza dover comunicare l’avvio del procedimento all’aggiudicatario provvisorio, il quale non vanta un affidamento consolidato ma una mera aspettativa.

 

Consiglio di Stato 5294/2026

La valutazione delle offerte tecniche e l’attribuzione dei punteggi costituiscono espressione di discrezionalità tecnica non sindacabile, salvo che non emergano manifesti profili di erroneità o illogicità, non potendo il giudice sovrapporre il proprio apprezzamento a quello dell’amministrazione.

 

Consiglio di Stato 5298/2026

La stazione appaltante gode di ampia discrezionalità nella determinazione delle formule per il calcolo dell’offerta economica, risultando legittima e ragionevole l’applicazione del metodo della “proporzione inversa” per disincentivare un’eccessiva concorrenza sul prezzo, e in caso di contrasto testuale prevale il contenuto sostanziale della formula matematica indicata rispetto al titolo della rubrica errato.

 

Consiglio di Stato 5299/2026

È pienamente legittimo il comportamento della stazione appaltante che, di fronte a un certificato di esecuzione lavori equivoco, richieda ulteriori integrazioni documentali; se l’operatore economico fornisce una risposta non idonea deve essere escluso in forza del principio di autoresponsabilità.

 

Consiglio di Stato 5304/2026

Le clausole della lex specialis vanno interpretate letteralmente per garantire la certezza delle regole e non è lecito, in sede ermeneutica, imporre automatismi tecnologici superiori a quelli minimi prescritti testualmente dal bando.

 

Consiglio di Stato 5368/2026

In un accordo quadro, dove l’importo posto a base di gara è puramente presuntivo, è manifestamente illogico e viziato pretendere che il concorrente giustifichi il costo della manodopera calcolandolo sull’intero plafond massimo teorico anziché in proporzione al quantitativo effettivamente rideterminato dall’operatore sulla base del proprio ribasso offerto

 

Consiglio di Stato 5370/2026

La Stazione appaltante ha un ampio potere discrezionale nel valutare se le gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate sono tali da ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia con l’aggiudicatario e tale valutazione, se congruamente motivata, è insindacabile dal giudice.

 

Consiglio di Stato  5371/2026

Non è possibile erodere gli oneri per la sicurezza (voce separata e non ribassabile) per colmare eventuali scostamenti derivanti dai costi della manodopera.

 

Consiglio di Stato  5372/2026

La sanzione di esclusione per la “mancata presentazione della proposta tecnico-organizzativa” non può essere estesa per sanzionare valutazioni discrezionali di inidoneità o minore adeguatezza di una specifica referenza tecnica offerta. 

 

Consiglio di Stato  5380/2026

L’operatore economico che si rifiuti di consegnare la campionatura necessaria ai controlli di conformità compie una condotta ostruzionistica che interrompe il nesso causale e giustifica legittimamente l’esclusione e l’incameramento della garanzia provvisoria da parte della Stazione appaltante.

 

Consiglio di Stato  5421/2026

Le specifiche tecniche strumentali qualificate espressamente come “indicative” non sono vincolanti e l’offerta che utilizza una tecnologia lievemente diversa ma idonea a conseguire appieno il fine ultimo del monitoraggio richiesto è ammissibile in ossequio ai principi di proporzionalità e massima concorrenza.

 

Consiglio di Stato 5533 /2026

La verifica della dichiarazione di equivalenza del CCNL è obbligatoria prima dell’aggiudicazione, tuttavia essa si considera ritualmente, legittimamente e sufficientemente svolta quando la stazione appaltante procede a un semplice raffronto tra i contratti e accerta la sostanziale equivalenza o superiorità delle tutele escludendo esplicitamente profili di anomalia, senza dover aprire formali sub-procedimenti gravosi se reputati superflui.

 

Consiglio di Stato  5551/2026

Se il bando richiede il fatturato maturato nel “triennio antecedente” alla data di pubblicazione, esso limita il requisito alle tre specifiche annualità cronologicamente esatte e l’erronea indicazione di un triennio sfalsato costituisce irregolarità formale della domanda di partecipazione sanabile mediante il soccorso istruttorio.

 

Consiglio di Stato  5553/2026

La stazione appaltante può chiedere chiarimenti sull’offerta economica, per risolvere dubbi interpretativi sulla natura dei valori, anche in pendenza della valutazione tecnica, e tale agire non vìola il principio di separazione o di segretezza, atteso che non comporta lo svelamento degli importi effettivi se l’operatore agisce secondo buona fede.

 

Consiglio di Stato  5568/2026

La standardizzazione per il criterio del minor prezzo non richiede che i beni presenti sul mercato siano identici, bensì che l’amministrazione abbia definito specifiche minime essenziali volte a soddisfare un’esigenza ripetitiva, rispetto alla quale eventuali caratteristiche qualitative e tecnologiche di fascia più alta risultano non necessarie o irrilevanti per l’interesse pubblico.

 

Consiglio di Stato  5569/2026

Se la lex specialis non impone l’indicazione vincolante e nominativa dello specifico personale esecutore, la produzione post-aggiudicazione di dichiarazioni di indisponibilità dei professionisti indicati a titolo esemplificativo non inficia retrospettivamente l’attendibilità e la serietà dell’offerta tecnica, dal momento che l’impegno è fungibile e la prestazione dovrà essere garantita in fase esecutiva con personale parimenti titolato.

 

Consiglio di Stato  5571/2026

Laddove un Capitolato specifichi che l’automazione dei dispositivi diagnostici debba verificarsi “successivamente all’avvio”, l’utilizzo di un intervento manuale limitato esclusivamente alla fase di “pre-avvio/calibrazione” non viola il requisito di minima automazione, risultando pienamente legittima l’ammissione dell’offerta.

 

Consiglio di Stato  5573/2026

Un appalto di fornitura “full service/full risk” che prescrive a carico del fornitore attività complementari essenziali, quali consegna, montaggio, manutenzione programmata e corsi di formazione continuativi, si qualifica come contratto misto “con posa in opera” e di conseguenza, sorge l’obbligo inderogabile di indicare i costi della manodopera pena l’esclusione.

 

Consiglio di Stato  5575/2026

Il giudizio sull’equivalenza del CCNL deve consistere in una comparazione strutturale tra le fonti collettive nazionali e le tutele di base in esse previste e la valutazione non può tramutarsi in una disamina di “correttivi individuali” di natura privatistica formulati in sede di offerta.

 

Consiglio di Stato  5630/2026

Nelle gare telematiche governa il principio di autoresponsabilità del concorrente, il quale si assume il rischio di ritardi di linea e blocchi operativi se si accinge a caricare i file negli ultimi minuti a ridosso della scadenza e la stazione appaltante ha dunque il potere-dovere di annullare l’aggiudicazione in autotutela qualora i log accertino che il ritardo è dovuto alla lentezza procedurale dell’utente e non ad un black-out informatico del gestore di sistema.

 

Consiglio di Stato  5688/2026

L’emissione di un’interdittiva antimafia impone in modo vincolante alla Stazione appaltante l’immediato recesso e l’estromissione dell’impresa. L’ammissione sopravvenuta della stessa al controllo giudiziario, o il successivo annullamento dell’interdittiva per meri vizi di forma, non esplicano alcun effetto retroattivo idoneo a travolgere le legittime operazioni di riorganizzazione interna (sostituzione della mandataria) o riaffidamento medio tempore attuate conformemente a legge dalla stazione appaltante a salvaguardia dell’appalto.

 

Consiglio di Stato  5691/2026

I documenti di gara si interpretano secondo il significato letterale delle parole, escludendo requisiti impliciti a favore del principio della massima partecipazione e risulta quindi sufficiente la conformità dei singoli dispositivi alla normativa di settore.

 

Consiglio di Stato  5729/2026

Il soccorso istruttorio per sanare la mancanza o la deficienza formale della garanzia provvisoria è ammissibile esclusivamente a condizione che un documento costituente tale idonea garanzia si sia formato validamente con data certa anteriore alla scadenza del termine delle offerte.

 

Consiglio di Stato  5730/2026

Nel caso in cui il disciplinare ponga in correlazione l’attribuzione del coefficiente economico al “rialzo percentuale” rispetto al canone o alle royalties, il calcolo va limitato esclusivamente alla porzione incrementale e non all’intera percentuale offerta. 

 

Consiglio di Stato  5731/2026

L’offerta risulta anomala per violazione dei minimi salariali o contributivi se la riduzione ingiustificata del costo della manodopera rispetto alle tabelle ministeriali si basa sull’esonero contributivo per lavoratori svantaggiati, senza però che l’operatore riesca a fornire la rigorosa prova documentale attestante il possesso simultaneo della duplice qualifica di “soggetto invalido” e “socio della cooperativa” per i dipendenti indicati.

 

Consiglio di Stato  5732/2026

I costi della manodopera non costituiscono una voce fissa e inamovibile fuori dalla competizione, ma fanno parte della base di gara e sono fisiologicamente assoggettabili a ribasso proporzionale, a condizione che l’operatore dimostri in sede di anomalia l’efficientamento aziendale.

 

Consiglio di Stato  5733/2026

Se la legge di gara non impone esplicitamente la frammentazione del costo della manodopera in micro-capitoli corrispondenti alle singole fasi del servizio o macroaree, l’indicazione di un unico valore cumulativo soddisfa pienamente l’onere dichiarativo ed è intellegibile.

 

Consiglio di Stato  5734/2026

Un contratto di avvalimento adempie al suo scopo se contiene l’elencazione circostanziata di specifiche risorse organizzative, formative, umane e strumentali messe a disposizione dell’ausiliata e la  valutazione dell’effettiva “adeguatezza” di tali risorse per svolgere in concreto la commessa rientra nell’alveo della discrezionalità tecnica della Pubblica Amministrazione.